Je suis Moi.

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Je suis Moi.

“Mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all'affermazione della verità.”

 

Queste frasi, tratte dal film V per Vendetta, mi risuonavano in testa forti e chiare mentre osservavo distrattamente il mio gattino Yoda preparare un agguato al mio altro gattino che casualmente si chiama Charlie.

 

Difficile parlare di un argomento tanto complesso e tanto spinoso come quello della recente strage nella redazione di Charlie Hedbo.

Ovviamente nessuno di noi era presente e sono abbastanza certo che prima di questo terribile evento, almeno il 60% delle persone non avesse mai nemmeno saputo dell’esistenza di questa rivista.

Ognuno di noi nella vita compie delle scelte, così come le hanno compiute i redatti di Charlie ma anche i presunti terroristi: scelte.

Io non dirò: Je suis Charlie perché non lo sono.

Non mi addentrerò nei dettagli delle pesanti satire che Charlie ha perpetrato nei vari anni contro un mondo “pericoloso”. La satira è una libertà ma va sempre fatta con una certa intelligenza.

 

Ma una cosa voglio dire: mai, mai, MAI in questo mondo, la violenza deve contrapporsi alla parola, MAI un proiettile deve fermare una matita, MAI una burla letteraria deve essere fermata col sangue.

Je suis moi, e difenderò il mio diritto di libertà di espressione e per questo sono vicino alla redazione di Charlie Hedbo.

 

Mattia Corbetta

 

PS: tutte le novità di quest'anno ve le dirò nel prossimo numero, questo mese era doveroso dare spazio ad una cosa più importante.

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RACCONTAMI UN PO' COSA NE PENSI...!

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RACCONTAMI UN PO' COSA NE PENSI...!

Cari lettori e lettrici, vorrei che per almeno una volta (chissà magari ci saranno anche altre occasioni) che non fossi solo io a parlare di questo mondo moda, mi piacerebbe che condivideste con me le vostre idee, i vostri pareri, le vostre convinzioni! Magari qualcuno non sa da dove partire per raccontarmi quello che pensa, per questo vi ho scritto qualche domanda, da cui magari può nascere uno spunto per iniziare a scrivermi! Inoltre se proprio non sapete cosa vi frulla in testa ma avete delle domande da farmi o volete che parli di qualcosa nei prossimi numeri che vi incuriosisce potete farlo! Che cos’è per te la moda? Cosa pensi che sia la moda? Cosa ti piace indossare? Qual’è il tuo stile preferito? Chi fa moda? Ti ispiri a qualche vip quando scegli cosa indossare? O ai tuoi amici? Apri l’armadio e prendi le cose a caso o ci pensi un attimino?? Ore? Sai chi lavora nel mondo moda?  Se dico moda pensi subito a qualcosa per vestirsi o anche ad un abitudine sociale, ad un oggetto, musica, danza,...? Conosci qualcosa della moda equo e solidale? Se si cosa ne pensi?? La moda vi emoziona?  Se si cosa?   Aspettando con entusiasmo i vostri pareri, idee, domande e suggerimenti vi auguro un bellissimo mese!

Cari lettori e lettrici, vorrei che per almeno una volta (chissà magari ci saranno anche altre occasioni) che non fossi solo io a parlare di questo mondo moda, mi piacerebbe che condivideste con me le vostre idee, i vostri pareri, le vostre convinzioni! Magari qualcuno non sa da dove partire per raccontarmi quello che pensa, per questo vi ho scritto qualche domanda, da cui magari può nascere uno spunto per iniziare a scrivermi! Inoltre se proprio non sapete cosa vi frulla in testa ma avete delle domande da farmi o volete che parli di qualcosa nei prossimi numeri che vi incuriosisce potete farlo!

Che cos’è per te la moda?

Cosa pensi che sia la moda?

Cosa ti piace indossare?

Qual’è il tuo stile preferito?

Chi fa moda?

Ti ispiri a qualche vip quando scegli cosa indossare? O ai tuoi amici?

Apri l’armadio e prendi le cose a caso o ci pensi un attimino?? Ore?

Sai chi lavora nel mondo moda?

 Se dico moda pensi subito a qualcosa per vestirsi o anche ad un abitudine sociale, ad un oggetto, musica, danza,...?

Conosci qualcosa della moda equo e solidale?

Se si cosa ne pensi??

La moda vi emoziona? 

Se si cosa?

 

Aspettando con entusiasmo i vostri pareri, idee, domande e suggerimenti vi auguro un bellissimo mese!

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Street (Life) Photography

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Street (Life) Photography

La street photography è una branca della fotografia estremamente affascinante e come la migliore delle tentatrici è facile subirne il fascino, rimanere stregati e poi scottati.

Ma andiamo per gradi!

Che cos’è questa street photography: come sempre, per ogni argomento di fotografia ci sono all’incirca 1233431543570 articoli online, scritti dal primo pirla che passa come il sottoscritto all’esperto più autorevole.

Io vorrei frappormi a metà delle due categorie perché come molti, anche io sono caduto vittima di questa strana arte, a metà tra il reportage ed il ritratto, due cose che io amo alla follia. Vorrei quindi con voi ora esplorare la punta dell’iceberg e vedere assieme un primo approccio, cercando di non addentrarci troppo al di sotto della superficie per evitare casi gravi di febbre da Street!

Il mondo della sp (street photography abbreviato da ora in poi) è affascinante, per quanto mi riguarda, perché coinvolge il fattore umano che è sempre fonte d'interesse, al fattore spontaneità: la maggior parte delle foto che viene scattata è farcita di spontaneità e realtà allo stato puro.

Le fotografie possono essere "rubate" mettendovi in disparte o tenendo la macchina più in basso rispetto alla linea degli occhi, oppure dichiarate mettendovi in piena vista; qualunque sia il metodo che userete di fare, quello che otterrete sarà sempre uno spaccato della realtà, con azioni comiche, serie, pacifiche, bellicose, ma sempre reali.

La sp deve sempre avere come fine ultimo il realismo e deve andare a catturare dei momenti di vita reale, che siano essi intimi o meno; non importa che i soggetti siano a conoscenza della vostra presenza o che siano consapevoli del fatto che siano stati fotografati, la loro azione o sensazione rimarrà impressa per sempre. L'attimo è stato rubato al tempo.

Non sempre si ha il tempo materiale di scattare alla perfezione, di posizionare bene la fotocamera e comporre l'immagine perfetta, ma forse questo è uno dei punti più belli della sp, catturare la bellezza anche nell'imperfezione della fotografia stessa.

Non sempre un orizzonte storto, un piede tagliato, un'ombra troppo spessa è sintomi di una cattiva fotografia, ma forse solo un segno della inafferrrabilità di un istante e di quanto sia bello riuscire a catturarlo.

I bambini sono delle fonti inesauribili di fotografia in quanto possiedono ancora quella spontaneità e quella noncuranza che permette di scattare loro fantastiche immagini, senza che questi siano condizionati dalla nostra presenza.

Ovviamente per quanto riguarda i bambini la questione è più spinosa per via dei diritti e se scattate delle immagini in questi casi è sconsigliabile nascondersi mentre si fanno le foto: un genitore attento potrebbe non solo insospettirsi a vedere un adulto che fotografa bambini senza averne portato uno al parco ad esempio, ma potrebbe farvi sudare molto freddo.

Ultimo ma non ultimo, mi pare doveroso citare uno dei massimi esponenti della corrente street che fu Doisneau, le cui fotografie di strada di Parigi sono assolutamente meravigliose e degne di essere conservate come patrimonio dell'umanità.

Se volete leggere qualcosa scritto da un fotografo contemporaneo vi rimando a questo eBook gratuito in formato PDF: http://www.thomasleuthard.com/Book/GoingCandid.pdf scritto dal fotografo Thomas Leuthard, un artista eccezionale ed uno dei migliori scritti sull'argomento.

Alla prossima puntata, ancora qui, sulle strade.

 

Mattia Corbetta

 

fonti immagini:

John Oliver Photography

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Eroi della Tempesta

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Eroi della Tempesta

Ebbene si, con l'avvento della closed beta del 13 Gennaio (quando leggerete sarà appena iniziata da 2 giorni) mi accingo a portare alla vostra attenzione il nuovo MOBA di Blizzard, ovvero Heroes of the Storm!

 

Cos'è un MOBA?

È l'acronimo di Multiplayer Online Battle Arena, ovvero un gioco dove si sceglie un eroe tra i tanti proposti in rotazione settimanale gratuita o tra quelli acquistati con cash vero o con il gold del gioco e ce le si da di santa ragione fino a quando non si distrugge il nexus o base degli avversari.

Sostanzialmente è molto semplice, ma come sempre ogni gioco ha le sue mille sfumature, partiamo da come si presenta il gioco.

 

Chi gioca gia a League of Legends saprà che la meccanica è abbatti le torri, uccidi gli eroi nemici, farma esperienza attraverso i seervitori e distruggi la base nemica, tutto in una singola mappa a 3 corsie più la jungla; ecco in HOTS la mappa non è sempre la stessa ce ne sono 5 mi pare al momento compresa quella nuova che esce il 13, e ognuna ha la sua meccanica di gioco: per esempio contea del drago richiedere di prendere il controllo di 2 santuari posti nella corsia inferiore e superiore della mappa, per poi andare in centro e attivare la statua del drago per potenziarsi come macchina d'assedio.

Miniere infesate invece ogni tot tempo apre il livello inferiore dove bisogna uccidere i servitori neutrali per raccoglire i teschi e far potenziare il nostro golem in una scala da 0 a 100, ovviamente sempre con l'interferenza dei nsotri avversari che proveranno a fare più teschi di noi.

Giardino del terrore ha un ciclo giorno/notte della mappa, quando arriva la notte spuntano i mostri che se sconfitti lasciano cadere i semi per far crescere il nostro terrore arboreo, similare macchina d'assedio al drago di qui sopra.

Ultima di quelle giocabili finora è valle dei corvi, dove il signore dei corvi ogni tot di tempo genererà un tributo, se raccolto, quando si arriva ad avere 3 tributi maledirà la squadra nemica, indi servitori con solo 1 hp e forti e torri che non si difendono.

 

Già questa sostanziale modifica nel gameplay lo eleva una spanna sopra a LoL, in quanto non è sempre la stessa mapa e le stesse dinamiche del gioco: anzi in HOTS saper giocare CON la mappa è fondamentale, altrimenti è molto plausibile una severa sconfitta.

Nella jungla sono presenti i campi di mercenari, di assediatori e del Boss che garantiscono esperienza extra al nostro team.

Ecco, ho toccato il tasto dell'esperienza, qui molto diversa dagli altri giochi del genere, in quanto non essendoci oggetti da comprare ma solo talenti da scegliere con l'avaznare dei livelli, non è più necessario farmare come dei pazzi i servitori avversari, tutt'altro, è fondamentale fare più campi di mercenari degli avversari per avere il vantaggio dei livelli d'esperienza negli scontria squadre.

Non avendo oggetti in game, la crescita del proprio eeoe non segue binari prefissati come in LoL dove le build dei personaggi erano sempre i soliti oggetti, quindi se uno prende tank lo può speccare come si dice in gergo con talenti da curatore piuttosto che talenti da carry.

 

Le classi che propone HOTS sono Assassino, Supporto, Specialista, Guerriero tutte in variante da mischia o a distanza tranne il buon guerriero che va solo sotto di mazzate.

Assassino da mischia sarebbe l'eroe a corto raggio con burst damage non indifferente, mentre quello a distanza quello un pò più facile da giocare in quanto viene aggredito meno ma con minor danno potenziale; il supporto può essere il curatore con danno come Tyrande, piuttosto che il curatore da mischia come Rehgar e sono coloro che tengono in vita o dovrebbero per lo meno, quelli che fanno danno; lo specialista è una classe non ben definita, sinceramente ognuno è particolare, alcuni fanno un sacco di danni come Sprachiodi, altri abbattono velocemente i forti come sgt.Hammer, altri ancora come Abathur sono degli oggetti misteriosi.

Ultimo il buon guerriero che è colui che fieramente si piglia tutte le mazzate per far sopravvivere il resto della truppa agli assalti degli avversari, è il tank come si dice in gergo, il carro armato che non ha paura di fare da scudo ai suoi alleati.

 

Spiegato le meccaniche di gioco di eroi e mappe, faccio due piccole considerazioni personali in quanto alfa tester: punto prima, se vorrete mai provare a giocare a HOTS, non giocate MAI da soli, MAI, oppure il rischio di sfondare il PC è molto elevato, in quanto solamente con un gruppo di 4 altri amici magari collegati via Skype si riesce sempre a essere perfettamente coordinati nei movimenti e nelle mosse da fare, purtroppo giocando in singolo è davvero un delirio di gente che fa cose a caso o non fa altro che morire malissimo e purtroppo costoro sono i peggio infami, in quanto hanno rubato una chiave d'accesso a gente che invece ha le mani e sa giocare mentre questi saranno i bimbinutella che non sanno nemmeno contare: per evitare di tirar giu il calendario, giocate con amici.

Seconda cosa, e qui ce l'ho con blizzard, non puoì far pagare gli eroi cose come 9€ l'uno, le cavalcature cose come 14€ e le skin poco sotto gli 8€, stiamo parlando di digital contents, è roba che non ti resta fisicamente in mano ragazzi , nemmeno LoL nelle sue infinite pecche ha questi prezzi nello store...

Va bene che è Free to Play, però vedere certi prezzi fa l'effetto opposto del volere comrpare qualcosa..


Per il resto, da qui all'uscito definitiva del gioco mi sa che ci sarà ancora un bel pezzo, se siete curiosi e volete vedere come funzia, su Youtube trovate un sacco di video sul gioco!


Stay Tuned


Lorenzo



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Chagall a Milano: imperdibile!!!

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Chagall a Milano: imperdibile!!!

In una piovosa giornata di fine novembre, decido, dopo qualche mese di lontananza, di tornare nella mia amata e odiata Milano, visto che ormai il lavoro mi ha portata verso zone più bucoliche.
Vado con grandissimo piacere a salutare i miei ex colleghi e aspetto la mia compagna di mostre Manuelina per andare a vederne una che a detta di molti non bisogna lasciarsi scappare :
MARC CHAGALL : UNA RETROSPETTIVA 1908 1985.


E' sempre Palazzo Reale che ospita questi eventi e la sua sontuosità fa nuovamente da splendida scenografia ad una mostra che parte un pò cauta nella prima parte, ma che poi esplode in tutta l'onirica "pazzia" che caratterizza questo fantastico artista.
Le prime stanze, infatti, espongono le opere di inizio carriera, nel periodo di produzione nella sua terra natia, la Russia, per poi passare al periodo francese che lo porta a diventare il pittore mistico e simbolista che tutti conosciamo.
Devo dire che le varie sezioni sono ben articolate e permettono di cogliere i vari passaggi della sua carriera in base ai suoi spostamenti, prima in Francia, dove inizia ad utilizzare colori più luminosi e temi più sereni, come ne " Il compleanno".
Gli influssi di Van Gogh e Picasso sono molto evidenti, soprattutto nell'utilizzo della prospettiva dall'alto e nella poliedricità dei volti.
Riguardo a ciò, due opere che mi hanno colpita molto sono "Il bagno della bambina" e "Il barbiere".

   

 

 


La serenità del pittore durante il periodo francese trova la sua più grande manifestazione ne "La passeggiata": autentico manifesto della felicità trovata accanto alla moglie Bella, questo dipinto è l'espressione per Chagall di una sconfinata gioia e di una visione dominata dal potere della fantasia e della creatività unite all'amore. Il soggetto è un'inverosimile passeggiata romantica dei due innamorati in campagna, durante un picnic. Al centro della composizione spicca la figura di Chagall, elegantemente vestito con un completo nero e con una camica bianca dall'ampio colletto, che con la sinistra, lato del cuore, tiene per mano Bella, mentre con la destra regge delicatamente un uccellino; il suo volto è aperto in un radioso sorriso. Bella, vestita di un abito carminio, si libera in cielo accompagnata dal vento ed è trattenuta dal suo amato, come un aquilone. Il gioco figurativo suggerisce che Chagall abbia ottenuto la dote del volo dall'uccellino, e che il contatto tra le mani del pittore, l'animale e la donna sia il "medium" che permette a Bella di volare.

 

Di pari passo con questa euforia e voglia di vivere troviamo però la forte presenza della cultura ebraica e della tragedia che ha colpito il suo popolo come ne "La caduta dell'angelo" : Il dipinto fu eseguito sostanzialmente durante gli anni della guerra; iniziato nel 1923, fu terminato solo nel 1947, mentre l’artista attraversava una fase di totale angoscia a causa dell’invasione della Russia da parte dell’esercito tedesco, avvenuta, fra l’altro, lo stesso giorno, il 23 giugno del 1941, in cui egli sbarcava in America. Nel dipinto è evidente la percezione di Chagall dell’addensamento delle nubi minacciose che incombono sul popolo ebraico.
I colori si scuriscono, le ombre aumentano e compaiono le effigi tragiche del Cristo crocifisso, della Madonna, accostata a quello dell’ebreo in fuga e del rabbino che cerca di salvare i rotoli della Torah. Una visione apocalittica del cosmo accentuata dal disordine che impedisce di distinguere le cose del mondo; la presenza simultanea del sole e della luna stanno a significare l'eclissi del tempo. 
Una delle più superbe allegorie della tragedia ebraica in cui tutti i motivi portanti dell’iconografia chagalliana concorrono a simboleggiare il mondo del male che distrugge l’umanità.


Queste due visioni della realtà pervadono tutta la mostra e sono quelle che mi hanno colpita maggiormente, anche se la domanda che ci siamo fatte io e Manu alla fine del percorso è stata: ma il gallo presente in tutti i suoi quadri, che cavolo di significato avrà???
E qui il nostro amato internet non riesce a dare risposte precise... Dovremo chiedere a qualche esperto d'arte! 
Usciamo comunque molto soddisfatte e con i suoi personaggi onirici negli occhi, quindi...
Correte a vedere Chagall, avete tempo fino al 1° Febbraio!!! E se utilizzate un mezzo pubblico per arrivare alla mostra, risparmiate anche 4€!!!

Valentina Poerio

Credits:

wikipedia.com

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Perchè cementificare ancora?

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Perchè cementificare ancora?

Cari Amici BUON ANNO!

Questo mese vorrei partire a bomba provando a farvi riflettere riguardo a un grave problema che affigge da decenni il nostro territorio ovvero: il dissesto idrogeologico.

Bisogna dire che la nostra penisola è sempre più tormentata da forti calamità naturali come alluvioni, frane e smottamenti che comportano ogni anno un prospetto economico assai terrificante, ancor più pesante se a rimetterci è la vita umana.

Dal dizionario si può rintracciare il vero significato di dissesto: esso è l'insieme dei processi morfologici che hanno un'azione fortemente distruttiva in termini di degradazione del suolo e quindi indirettamente nei confronti dei manufatti. Esso comprende tutti quei processi a partire dall'erosione superficiale e sotto la superficie fino agli eventi più catastrofici quali frane e alluvioni.

Le cause che stanno alla base di questo drammatico processo non sono prodotte solamente dalle variazioni climatiche dovute al riscaldamento globale, ma devono essere ricercate alla base di fenomeni di natura antropica che hanno portato, con il passare del tempo agli allarmanti risultati odierni.

In Italia le aree considerate ad elevato rischio idrogeologico sono il 9,8% della superficie nazionale e i Comuni interessati sono circa il 90%; questo fa capire il drammatico scenario in cui ci troviamo ed è evidente un maggior interesse riguardo a questo problema da parte dello Stato italiano. Bisogna darsi una mossa, incrementando gli investimenti sia riguardo la messa in sicurezza delle zone più pericolose e sia rispetto a una gestione del territorio più giusta e consapevole apportando, di conseguenza, un cambiamento generale di mentalità.

Questa particolare e odierna fragilità della nostra penisola è da ricercare alla radice di un’inconsapevole e scellerata cementificazione del suolo avvenuta negli ultimi trent’anni; i dati riscontrati da Legambiente hanno dell’incredibile, si è riscontrato che il cemento avanza a ritmo incontrollato anno dopo anno fino a raggiungere una superficie di 2.350.000 ettari, un’estensione che può essere paragonata a una superficie equivalente a quella di Puglia e Molise pari al 7,6% dell’intera superficie nazionale (dati presi da: Il consumo di suolo in Italia, annuario di Legambiente); nell’ultimo ventennio che si è registrato un forte aumento del costruito privilegiando sistemi insediativi sbagliati che hanno portato a un' inevitabile espansione a macchia d’olio delle periferie, a quartieri residenziali confusi e disordinati, a enormi e dispersivi centri commerciali e soprattutto a arterie stradali frammentarie e per la maggior parte dei casi inutili e non utilizzate; per esempio mi viene da pensare alla famosa “Brebemi”, collegamento autostradale Brescia-Bergamo-Milano inaugurata a luglio dello scorso anno, sul quale erano previsti forti smaltimenti di traffico dall’esistente tessuto lombardo, che naturalmente non sono stati ottenuti. Da un certo punto di vista mi ha fatto sorridere il video di provocazione di alcuni ragazzi che dopo essersi fermati sulla corsia di emergenza  hanno disputato un’avvincente partita di calcio sulla carreggiata in direzione Milano, sicuri di non correre alcun pericolo grazie all’inesistente flusso di mezzi sia pesanti che utilitari.

Un altro punto a sfavore è l’elevato numero di abitazioni realizzate, circa 4 milioni solo nell’ultimo ventennio e 1 milione di immobili sfitti o inutilizzati a causa dell’impossibilità economica di chi realmente ne avrebbe bisogno; per cui da architetto mi chiedo: “ Perché costruire ancora edifici ex novo inaccessibili alla maggior parte della popolazione ,collocati in luoghi ad alto rischio senza pensare di eliminare e riqualificare ciò che già esiste?”

Credo che il consumo del suolo sia un grave problema che inevitabilmente porta ad altre complicazioni, il dissesto idrogeologico è una delle tante conseguenze, bisogna anche considerare l’aumento dell’inquinamento e dell’eccessiva emissione di CO2 nell’ ambiente ed infine la perdita di valore e di qualità di una moltitudine di bellissimi e affascinanti paesaggi italiani.  

A mio parere, bisognerebbe valorizzare  e preservare le zone agricole e la natura spontanea preservando con leggi ancora più restrittive quelle aree ad alto interesse comune  punendo con sanzioni più severe gli illeciti ambientali.

In secondo luogo bisogna investire sulla difesa del suolo; il primo promotore di questa accurata gestione del territorio dovrà essere soprattutto il Governo italiano che dovrà impiegare le risorse economiche necessarie per soddisfare questo importante bisogno di primaria necessità, e non dimezzare gli interventi come nelle finanziarie passate.

Un altro punto fondamentale, riguarda l’istruzione della popolazione, ovvero applicare una politica attiva di convivenza con il rischio, applicando piani di protezione aggiornati e conosciuti testati premeditatamente da tutti i cittadini, L' importante è garantire una progettazione interdisciplinare che metta in evidenza competenze diverse che vanno dall’ingegneria all’architettura, dall’ idrogeologia all’ecologia, dalle scienze forestali all’ agronomia.

E soprattutto effettuare un’accurata manutenzione del nostro territorio con interventi mirati  che tengano  conto degli importanti aspetti ambientali.

Beh, c’è da dire che le cifre in gioco, ora come ora sono inaccessibili, infatti servirebbero circa 11 miliardi per salvaguardare le aree ad alto rischio idrogeologico; un piccolo passo in avanti è stato fatto mediante la proposta di stanziare 500 milioni all’anno per i prossimi tre anni nella dotazione di Piani straordinari di intervento; purtroppo, secondo il mio parere i numeri in gioco sono ancora troppo bassi per poter in qualche modo alleviare ai disagi di questo allarmante problema.

 

Tiziano Zerbo

 

FONT IMMAGINI

http://www.legambiente.it/temi/territorio/dissesto-idrogeologico

http://www.greenstyle.it/storie/dissesto-idrogeologico

http://www.lastampa.it/medialab/data-journalism/dissesto-idrogeologico

 

 

 

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Love is strange

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Love is strange

Come suggerisce il titolo originale (orrendamente storpiato, in italiano, ne I toni dell'amore), l'amore è strano: non ha età né regole ed è capace di sopravvivere anche alle situazioni più ostiche. Lo sanno bene Ben e George (John Lithgow e Alfred Molina), solida coppia che dopo ben 39 anni di relazione decide di sposarsi, ufficializzando un amore gay che di colpo diventa “scomodo” per la scuola cattolica in cui insegna George, licenziato in tronco da un giorno all'altro.

LOVE-IS-STRANGE.jpg

Uno stipendio che viene a mancare, unito alla difficoltà di reinserirsi nel mondo del lavoro in età avanzata dà una svolta inaspettata alle loro vite costringendoli, a pochi mesi dal matrimonio, a vivere separati in attesa di trovare una nuova sistemazione: George viene ospitato dalla coppia di poliziotti gay che vive nel loro stesso condominio ritrovandosi in mezzo a ragazzi che hanno la metà dei suoi anni in un salotto trasformato in discoteca, mentre Ben si trasferisce nel difficile ambiente familiare del nipote Elliot con un pro-nipote in piena crisi adolescenziale che mal sopporta la nuova presenza.

Ira Sachs, regista ebraico dichiaratamente gay, dipinge una rete di affetti inaspettatamente fragile, che sembra ignorare le esigenze della coppia agée. Dopo anni di vita insieme, i due uomini si ritrovano a dover condividere spazi e modus vivendi di altre persone, sentendosi estranei e decisamente fuori posto, in un'età in cui sentirsi di troppo è decisamente facile. È così semplice, oggi, perdere le proprie certezze in uno schiocco di dita: per questo, ciò che vediamo appare profondamente intriso di realtà e crea una immediata empatia tra protagonisti (notevole l'interpretazione di entrambi) e spettatore, intenerito ma non impietosito da questi uomini che vivono una quotidianità tragica senza tuttavia scadere nel melodramma.

Sachs riesce nel difficile compito di raccontare l’amore gay in una maniera nuova rispetto a quella a cui siamo abituati: l'amore nella tranquillità della terza età, l'amore quotidiano, che traspare dalle piccole e grandi cose. Impossibile non pensare alle difficoltà affrontate per raggiungere quella serenità, alle lotte intraprese per far valere i propri diritti che tuttavia non vengono mostrate e nemmeno ricordate: il regista non intende fare un film militante, anche se esprime chiaramente la sua opinione sulla chiesa attraverso il testo della lettera che George invia ai suoi ex allievi.

Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival ed è uscito nelle nostre sale a fine novembre: l'impressione (e la speranza) è che Love is strange sia un'ottima occasione per tenere aperta la discussione sui matrimoni omosessuali e sull'estensione dei diritti alle coppie di fatto.

Credits images:

http://img2-1.timeinc.net/ew/i/2014/08/13/Love-Is-Strange-Review.jpg

http://atlantapride.org/wp-content/uploads/2014/09/LOVE-IS-STRANGE.jpg

http://assets.rollingstone.com/assets/2014/moviereview/love-is-strange-20140821/163608/medium_rect/720x405-6.JPG

http://s2.lemde.fr/image/2014/11/11/534x0/4521809_3_f503_john-lithgow-ben-et-alfred-molina-george_f608fe56fab54da1eecd4a1790bd4caa.jpg

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Coming soon

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Coming soon

2015: Buon Anno a tutti i lettori di Forge of Talents. Non so perché ma non riesco ancora a ricordarmi di scriverlo nelle date quando compilo qualsiasi foglio in ufficio. D’accordo, sono solo passati pochi giorni da quando è iniziato ma non riesco a farmelo entrare in testa; saranno forse i postumi di San Silvestro che pian piano svaniranno [ride].

Come primo numero dell’anno, devo essere sincero con voi, non avevo la più pallida idea di cosa scrivere, di raccontarvi, di tenervi incollati allo schermo o al vostro tablet. Siamo onesti, potrei scrivere una recensione su una canzone appena uscita o su qualche festival o addirittura su qualche innovazione musicale ma …

non l’avrei letta neanch’io se mi fossi trovato dalla vostra parte, sarebbe come un mattone appoggiato sullo stomaco e non è il caso con tutto quel panettone che tentiamo ancora di digerire.

La mia idea è invece di stilare un elenco degli album in uscita nel nuovo anno, dai più attesi a quelli meno, cercando di essere il più preciso possibile dato che non tutti sono confermati al 100%.

·         Madonna – Rebel Heart . [10 marzo 2015]. Con il singolo “Living fo love” numero 1 in  ben 36 paesi rilasciato come regalo di Natale dalla Signora Ciccone è uno degli album più attesi. Altri 5 pezzi sono già stati rilasciati o per meglio dire “hackerati” e diffusi online come ritiene la cantante. Pirati del web o semplice marketing ?

·         Adele . [ ??]. Seguirà la logica degli album precedenti che prendevano il nome dalla sua età anagrafica?

·         Noel Gallaghe’s High Flying Birds – Chasing yesterday. [2 marzo 2015]. Liam e i Beady Eye annunciano lo scioglimento mentre il fratello Noel annuncia la sua seconda uscita

·         Bob Dylan  - Shadows in the Night. [3 febbraio 2015]. Un altro capolavoro da collezionare insieme alla lunga lista personale. Si parla di un omaggio Jazz alla musica di Frank Sinatra.

·         Mark Ronson – Uptown special. [ ?? ]. Diverse collaborazioni come Stevie Wonder e Bruno Mars.

·         Giorgio Moroder – 74 is the new 24. [ primavera 2015]. Il maestro dell’elettronica italiana, omaggiato anche un pezzo nell’ultimo album dei Daft Punk e che ultimamente si è cimentato in dj set senza togliere nulla ai disc jockey di fama mondiale, esce con il suo primo album con la tenera età di 74 anni. Si prevedono collaborazioni importanti quali Sia, Charli XCX, Foxes.

·         Muse  [Maggio 2015]. Dopo “The second Law” che ha deluso parecchi fan per la sperimentazione di nuovi suoni, in arrivo il settimo capitolo della Band.

·         Carmen Consoli – L’Abitudine di tornare [20 gennaio]. Nuovo album per la cantante siciliana che torna di prepotenza nella Hit Italiana.

·         Lorenzo Jovanotti – Lorenzo 2015cc [24 febbraio 2015]. Attesissima per il Lorenzo nazionale che continua a stupire i suoi e fan e non solo anticipando gli addetti ai lavori con il suo ultimo singolo intitolato “sabato”.

·         Coldplay - A Head Full Of Dreams [ ?? ]. Si tratterà probabilmente dell’ultimo capitolo della band che uscirà di scena dopo aver scritto la musica del Pop\rock\Alternative.

 

 

Questi sono i 10 titoli più attesi per il 2015 .

Siccome le attese sono tantissime e giustamente i gusti musicali altrettanti, qui di seguito riporterò altri artisti che saranno da tenere sotto osservazione con le loro nuove uscite.

 

·         Negramaro, Laura Pausini, Imagine Dragons, Rihanna, David Gilmour (Pink Floyd), Brandon Flowers, Chemical Brothers, Flatwood Mac, Florence & The Machine, Kanye West, Prodigy, Ellie Goulding.


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Accidentally in Words.

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Accidentally in Words.

Ho piacevolmente notato che il mercato offre interessanti scorci di vita.

Recentemente ho avuto la fortuna di assistere a una scena che mi ha dato un ottimo spunto di riflessione.

 Stavo passeggiando insieme al mio fedele compagno a Quattro zampe e una mendicante, apparentemente storpia, ha iniziato a chiedermi soldi in maniera alquanto insistente e inopportuna. Si è avvicinata Una donna con marcata accento straniera e la ha allontanata, spiegandole che in Italia nessuno muore di fame, se si vuole  mangiare basta andare in parocchie o associazioni per i poveri. Tre lettere di stima: WOW!!!!!!!! Quella signora straniera merita tutta la mia ammirazione e spero anche la vostra.

Il fatto che una donna extra comunitaria abbia spiegato ad un altra straniera come sopravvivere mi ha lasciata attonita. In effetti ho notato che sono aumentati notevolmente i mendicanti e, purtroppo, sono sempre più insistenti e insolenti.  Addirittura fuori da un suermercato un ragazzo a cui volevo dare degli spiccioli mi ha fatto notare che la mia offerta era scarsa e DOVEVO dargli di più!.

Il punto é che io temo una reazione negativa esagerata e quindi mi abbasso al loro volere per non correre rischi, anche se non lo trovo affatto giusto. Ho persino cambiato supermercato!

Molti giovani guadagnano davvero poco in questo periodo critico e, certamente, non hanno la disponibilità economica per badare a tutti i poveri in difficoltà. Inoltre non credo sia una soluzione efficace per loro.

Le parole della signora del mercato sono giuste: Rivolgendosi ad associazioni e parrocchie é possibile ottenere aiuti concreti (come abbigliamento, pannolini per neonati, cibo ecc..) che credo siano molto più utili di qualche spicciolo nel cappello!!

Allo stesso tempo, però, Provo ad immedesimarmi nei panni di in un poveretto costretto a fermare i passanti in cerca di qualche centesimo e mi vengono i brividi al pensiero di quanta disperazione occorre per compiere un gesto simile.

Ora che ci penso, in relazione a questo argomento mi ricordo una scena rimasta indelebile nella mia memoria..

Una mattina , avrò avuto circa 6 anni, camminavo in centro con mia madre e una ragazzina le ha chiesto dei soldi fuori da una panetteria.. Mia madre non gliene ha dati, ha invece comprato un cornetto e io glielo ho dato uscita dal negozio. La ragazzina, appena ci siamo girate e incamminate, ha buttato a terra il sacchetto con la brioche ed e scappata via. Mia madre era furiosa e ricordo di essere rimasta sconvolta dall accaduto. Da quella volta non ho più dato volentieri soldi ai mendicanti, per timore che li usino per scopi secondari. Se davvero queste persone hanno bisogno di mangiare forse è più utile un sacchetto di pane che un euro.

Ritengo che chiunque desideri aiutare queste persone dovrebbe rivolgersi ad associazioni che si occupano del sostentamento dei poveri, fornendo aiuti materiali come abiti in disuso, alimenti in scatola, giocattoli, materiale scolastico. Oggetti che a noi possono sembrare inutili o di poco valore possono ancora cambiare o migliorare la vita di certe persone.

Il calore di un maglione o il piacere di un piatto caldo non si possono paragonare al rumore freddo e metallico degli spiccioli buttati in un cappello..

 

Silvia "Sissy" Castello

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