OMG, IT’S MONDAY AGAIN!

  

Puntuale come ogni lunedì mattina l mia negatività stava solo aspettando il suono della sveglia per darmi il buongiorno.

Dopo il mio abituale litro di caffè il mio cervello si è lentamente messo in moto e, mentre ero al parco con il mio fedele amico a quattro zampe, ho iniziato a riflettere sulla mia alienante situazione lavorativa.

Credo, purtroppo, che le mie difficoltà economiche siano comuni a molti di voi, non è così?

In particolare, oggi ho constatato con amarezza che lavorando a tempo pieno il guadagno è maggiore, ma non si ha tempo per la casa, la famiglia ecc.. e si è costretti a spendere molto di più in donne delle pulizie, babysitter e altri aiuti.

Se ci pensate la situazione ha una sfumatura quasi ridicola: lavoro e guadagno di più, ma sono costretto a spendere cifre maggiori.

In realtà ho sperimentato anche l’ alternativa dell’impiego part-time, però nel tempo libero che mi resta (benché gran parte sia occupato dai lavori domestici) non posso permettermi gli svaghi che vorrei, data la scarsa entrata economica.

CHE FRUSTRAZIONE!!!!

Ah, a completare questo infido circolo vizioso, c’è anche il fatto che spesso le offerte di lavoro più interessanti sono lontano da casa; anche se lo stipendio sarebbe ottimo alla fine dei conti andrebbe in gran parte speso per gli spostamenti. Quindi si è sempre indecisi se accettare o meno un lavoro, perché non siamo mai sicuri se ci conviene oppure è solo l’ ennesima fregatura che la vita ci ha riservato.

Strano, ma queste riflessioni filosofiche decisamente pessimistiche popolano sempre il mio lunedì mattina…

In fondo , però, una soluzione potrebbe esserci: cercare di lavorare solo lo stretto indispensabile per condurre una vita decorosa, facendo attenzione a non farci prosciugare totalmente le nostre energie. 

Giungere all’esaurimento compromettendosi weekend e tempo libero non ha alcun senso. Se il lavoro crea uno stress troppo elevato ciò si rifletterà su di noi anche oltre e non potremo goderci i nostri meritatissimi momenti di pace.

Filosoficamente penso che l’uomo possa o, più frequentemente, sia costretto a scegliere tra due stili di vita: lavorare per sopravvivere o vivere in funzione del proprio impiego.

Pochi eletti , purtroppo, hanno avuto l’ occasione di trasformare un hobby o una passione nel lavoro di tutti i giorni. Ma questo è un altro degli argomenti che stuzzicano le mie riflessioni e magari ne parleremo un’altra volta…

Nella maggioranza dei casi siamo obbligati ad accettare impieghi che non stimolano il nostro interesse e rendono la quotidianità ancor più banale e ripetitiva. L’importante è riuscire a scindere lavoro e tempo libero così da non portarsi dietro preoccupazioni, stress e atteggiamento negativo.

Un consiglio: cercate ( con molta calma e atteggiamento Zen) di trovare sottili sfumature piacevoli anche nel lavoro più denigrante che vi ossa capitare. Solo così riuscirete a scalare questa ripidissima montagna che è la vita.

E poi ci può sempre essere qualcosa di nuovo da imparare, anche nel luogo più infimo, o semplicemente l’opportunità di maturare l’ esperienza che vi permetterà di crescere e mirare ad un obiettivo migliore.

Ovviamente la mia passeggiata al parco è stata chilometrica e il mio povero cagnolino era stremato, ma siamo giunti ad una conclusione pseudo accettabile : lavorare è una fortuna in questo periodo critico, ma non dobbiamo arrivare a compromettere la nostra salute.

Fate scelte ponderate, riflettete a lungo prima di accettare un nuovo incarico , considerate ogni singolo pro e contro e ricordatevi che il tempo per voi stessi non ve lo renderà nessun datore di lavoro!

 

PS: ovviamente la sottoscritta predica bene ma poi… è sempre sull’ orlo di una crisi di nervi!!

 

Silvia “SISSY” Castello

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