Ormai ci siamo.

L'aria si addensa di nuvole bianche di condensa, le macchine si fanno più veloci lungo le strade. Le vetrine si accendono, i lampioni risplendono più fiochi nel buio che si addensa.

Ovunque nel mondo le persone si preparano mentalmente alla fine dell'anno.

Ogni anno sempre peggio, ogni anno sempre meno.

La sterilità contraddistingue questi giorni.

Le leggi di mercato hanno trasformato quella che era il periodo della compassione e del libero scambio di serenità in un austero periodo confezionato da carte di credito, isteria e nausea da addobbi natalizi.

Un tempo amavo molto questa stagione ma col passare degli anni questo sentimento è andato scemando, fino ad un paio di anni fa, in cui decisi che avrei protetto questi sentimenti positivi che il periodo portava e li avrei mantenuti saldi, mentre il mondo fuori impazziva per cercare il regalo dell'ultimo minuto.

Non sprecate queste occasioni, non buttate tutto sul materiale, se volete fare un regalo fatelo d'istinto e con sentimento, se volete uscire di casa, che sia per lavoro o per svago, lasciate libera la collera e portate con voi solo il bello della vita.

In un periodo storico così difficile, non ci serve altro.

 

Mattia Corbetta

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