Essere forti, nella mente.

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Essere forti, nella mente.

“If the doors of perception were cleansed every thing would appear to man as it is, Infinite. For man has closed himself up, till he sees all things thro' narrow chinks of his cavern.”
 
"Se fossero purificate le porte della percezione ogni cosa apparirebbe all'uomo così com'è, infinita. Per l'uomo si è rinchiuso, fino a quando non vede ogni cosa in fessure strette della sua caverna. “

 

William Blake, The Marriage of Heaven and Hell

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Analisi d'immagine 101

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Analisi d'immagine 101

Vi siete mai fermati a guardare una fotografia?

No, no.. non intendo quei 15 secondi malcontati che perdete di fronte ad una foto mentre navigate stanchi ed annoiati nel web. Intendo quella sensazione di perdersi dentro una vera foto, la foto di qualche grande artista o, perché no, una vostra foto. Quella sensazione di entrare nella carta, farsi rapire nel tempo e nello spazio della composizione per poi riemergere nel mare dei colori, venendo poi ripescati nella normalità ed accorgersi che è passato almeno un quarto d'ora.


Proprio questa sensazione.


Se la risposta è sì, potete anche smettere di leggere e andare a bervi un tè caldo o un caffè (ovviamente scherzo!), se invece la risposta è no, è mio piacere parlare con voi di questo: osservazione, contemplazione, comprensione, critica.


Di immagini come detto, online o meno, il mondo ne è pieno, ma forse proprio a causa di questo sovraffollamento, la fotografia ha perso parte del suo significato artistico per entrare più in un ottica di business.

Tuttavia è importante osservare come l’avanzamento delle tecniche fotografiche abbia permesso ad un pubblico sempre più vasto, l’accesso a questo mondo e di conseguenza, lo “scovare” nuovi talenti.


Ma partiamo nel nostro percorso, il nostro viaggio dentro la fotografia. Ecco la nostra immagine: si tratta della famosa scena dei soldati americani a Iwo Jima durante la seconda guerra mondiale, scattata dal vincitore del premio Pulitzer Joe Rosenthal nel 1945. 

 

  1. Una fotografia, che sia bella o brutta, va prima di tutto osservata e per fare ciò occorre porsi in uno stato di quiescenza; l’osservatore deve approciarsi all’opera scevro di ogni concetto o pregiudizio. Il primo impatto deve essere come una cascata di colori che riempie una tela bianca nel silenzio assordante ed assoluto. Solo in questo modo si può osservare davvero un’immagine.
  2. La fase della contemplazione secondo me è una parte molto soggettiva, forse la più soggettiva in assoluto. L’osservatore, con gli occhi ormai pieni della fotografia, inizia a formulare i propri pensieri e le proprie idee relative all’opera. In questa fase, si vengono ad instaurare tutti i meccanismi base della comprensione, che si basano non solo sull’osservazione, ma anche sulle nostre capacità, esperienze, competenza e processi mentali propri. La contemplazione di un’opera è quindi un fatto personale, non quantificabile scientificamente e porta inequivocabilmente ad un unico verdetto: ogni persona arriverà a conclusioni diverse o simili, ma mai uguali tra loro.
  3. Comprensione. Un momento in cui si scavalcano le proprie inclinazioni, le proprie idee, per arrivare a capire davvero un’opera. In pratica è il momento in cui si cerca di arrivare al pensiero dell’autore. Un’opera degna di questo nome trasmette emozioni, sensazioni, impressioni proprie per ciascuno di noi, a partire da quelle dell’autore in un fondersi le une con le altre.
  4. L’ultima fase è sicuramente la più apprezzata da tutti: la critica.

 

Vorrei soffermarmi solo un secondo su questo punto per spiegare con poche parole perché questa fase, che da tanto da mangiare ai cosiddetti esperti, i critici d’arte: perché è la più facile.

Tutto qui il trucco, non esiste nulla di più semplice di una critica, perché se è tanto facile accusare qualcuno (chi non l’ha mai fatto?) senza magari aver capito l’opera o a volte paradossalmente, senza mai neanche averla vista, è decisamente difficile schierarsi con l’artista, seppur controverso, perché si apprezza il lavoro, l’idea, il coraggio. Si sta dalla parte dei più numerosi e disfattisti. Siamo solo umani.

 

Spero che questo viaggio nel primo impatto con una fotografia vi sia piaciuto e ci rivedremo più avanti con altri momenti intimi di fotografia e per continuare assieme l’analisi di questa particolare fotografia.

 

Mattia Corbetta

 

Credits:

Associated Press, www.ap.org

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Benvenuti nell'ADE

ADE 2014

ADE 2014


"Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate”, così citava il Sommo Poeta all’inizio del canto III della Divina Commedia e mai parole furono più appropriate.

L’ADE non è solo il regno dell’inferi , bensì è la porta d’ingresso al mondo della musica elettronica.

Nello specifico, l’Amsterdam Dance Event è considerato il più grande festival del mondo nonché uno degli eventi più importanti a livello Europeo, vetrina di artisti e dj di fama mondiale: una tappa obbligata per gli amanti della musica elettronica.

L’edizione 2014 , dal 15 al 19 ottobre, prevede 5 giorni caratterizzati da più di 400 eventi dislocati per tutta la città olandese coinvolgendo più di 2000 artisti e qualche centinaia di migliaia di appassionati.

Si incomincia presto la mattina con seminari, conferenze, interviste, laboratori musicali e proiezioni di movie ed aftermovie per passare alla vita notturna con una tale quantità di feste ed eventi da lasciare a bocca aperta chiunque.

Tra gli eventi diurni imperdibili di questa edizione, ricordiamo la conferenza-intervista di Armin Van Buuren in versione giornalista; la famosa e tradizionale Annual Dj Cook Off, competizione di cucina tra dj di vario spessore con l’attenta giuria di Dave Clarke e uno sfidante d’eccezione: Boy George.

Per ultimo, un dibattito sul clubbing, festival, radio-show e promozione da assistere assolutamente con tre protagonisti d’eccezione: Paul Oakenfold, Chris Stephenson e Danny Howards.

Gli eventi notturni invece sono davvero troppi per elencarli tutti, ne citerò solo qualcuno imperdibile.

Artist

Artist

Giovedì 16 : Hardwell presents Revealed @ Heineken Music Hall (Hardwell, Dannic, Sick Indivuduals);

All gone Pete Tong @ Air (Pete Tong, Heidi, Amine Edge & Dance)

Venerdì 17 : Afrojack @ Ziggo Dome; Dave Clark presents @ Melkweg (Dave Clarke, Green Velvet, Ben Sims) ;  Carl Craig presents Detroit Love @ Mc Theater; Fedde le Grand Rocks Amsterdam @ Het Sieraad.

Sabato 18 : Hed Kandi Ade Special 2014 @ Hotel Arena

Domenica 19: Undr rhe rdar @ Escape Club.

Inoltre da prestare attenzione ad altri due eventi imperdibili. Il primo, mercoledì 15, con la serata Armada Night @ Gashouder (Andrew Rayel, Cosmic Gate) e per la prima volta in Europa, dopo l’unica tappa a Miami alla WMC 2014 , il live set di Gaia.

Sabato 18 invece è una data da sottolineare bene nel calendario in quanto l’Amsterdam Arena ospiterà (e scusate il gioco di parole) l’Amsterdam Music Festival con la proclamazione ufficiale dell TOP 100 DJS POOL del 2014 e del relativo vincitore. Line Up da brividi: Dash Berlin, Dimitri Vegas & Like Mike, Hardwell, Martin Garrix, Armin Van Buuren, Wildstylez, David Guetta e W&W.

TOP 100 DJS POOL by DJ MAG

Maggiori info su www.amsterdam-dance-event.nl

Non resta che preparare la valiga e partire per un week end indimenticabile nella città dei tulipani …e non solo.

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In the Land of Mordor...

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In the Land of Mordor...

...Where Shadows Lie.


Weeeeeeellllcoooomeeeeeee back!!

eccoci di nuovo insieme dopo gli unboxing del mese scorso, questo giro siamo tornati più carichi che mai, anche perchè vado a parlare di un gioco che mi piace un sacco, dato che pesca a mani basse dalla storia della Terra di Mezzo, ovvero sto parlando di Shadow of Mordor.

Shadow of Mordor è un action/adventure in terza persona ambientato interamente nell'inospitale regione di Mordor, quindi scordatevi la Contea, Lorien e Minas Tirith, perchè passerete le vostre ore tra Udun, il Nero Cancello, Nurn e Gorgoroth a falciare Uruk come se non ci fosse un domani.


Un pò di trama...allora noi imeprsoniamo Talion, un capitano di guardia al Nero Cancello (gli eventi si svolgono dopo la guerra di elfi e uomini a Sauron, prima di quanto accadrà nel Signore degli Anelli) in quanto dopo la sconfitta di Sauron, Gondor presidiò i propri confini con Mordor.

Capita che viene preso d'assalto dai luogotenti di Sauron, e gli uccidono davanti agli occhi sia la moglie che il figlio, mentre Talion viene maledetto da un sacrificio di sangue, ovvero non potrà morire per potersi ricongiungere ai suoi cari, diventando meglio conosciuto come Il SenzaMorte.

Scopre subito di a ere come compagno un'altro spirito, in questo limbo tra la vita e la morte, un elfo, che più avanti si rivelerà essere Celembrimbor che in elfico significa mano d'Argento, ovvero il fabbro elfico forgiatore degli anelli del potere, anche lui sottoposto a questo giogo di infinita crudeltà, essendo stato portato a Mordor dall'Eregion da Sauron per sapere l'ubicazione degli anelli; che fu svelata, tutti furono corrotti a parte i 3 anelli elfici, per cui Celebrimbor diede la vita non rivelando all'Oscuro Signore dove fossero, finendo impalato sulla soglia del suo palazzo nell'Eregion, ma questo lo sapete già dato che SICURAMENTE avrete letto Il Silmarillion no?!xD

Pian piano andando avanti nella storia scopriremo di più sul passato di Celebrimbor attraverso il recupero di diverse antichi manufatti a lui direttamente collegati, e avremo anche alcuni chiarimenti in più sulla vita del fu Talion.

Come già anticipato, il gioco si svolge interamente a Mordor, siamo agli inizi del periodo in cui il potere del servo di Morgoth ricomincia a manifestarsi sulla Terra di Mezzo, e resta comunque un modo per spezzare l'ormai classico filone di giochi basati sul brand, introducendo una accurata appendice che si sblocca man mano durante il gioco in cui spiega minuziosamente ogni posot,personaggio, flora fauna etc etc dell'inospitale terra in cui stiamo girovagando.

Sviluppato da Warner Bros Games e Monolith, il gioco ricorda a forti tinte la serie di Batman Arkham per le movenze dei personaggi, il sistema di combattimento fatto di contromosse e serie di uccisioni, la possibilità di giocare in verticale scalando quasi qualsiasi cosa sia sulla mappa e la modalità spirituale di Celebrimbor che ricorda da vicino la modalità detective del crociato incappucciato.

Abbiamo 3 armi a disposizione, spada arco e pugnale, ognuna delle 3 potenziabile con rune e slot rune per ottenere abilità o effetti aggiuntivi.

Ci sono inoltre le skill di Talion e Celebrimbor, divise in due ramificazioni, quelle da ramingo e quelle da spettro; inutile dire che le abilità dell'elfo sono nettamente più xspostate rispetto a quelle di combattimento del Ramingo, e infatti hanno un costo più alto, ma forniscono quasi praticamente delle instakill.

Lo scopo del gioco è completare le 20 missioni principali, oltre alle 24 secondarie dei ribelli e altre incarichi di minor rilevanza, aggiungendo uno scopo accessorio che è quello di far fuori i capitani dell'esercito di Mordor, che risulta essere l'unico modo per guadagnare potere per sbloccare le abilità o skill di Talion; combattendo si ottengono XP per sbloccare le abilità,mentre abbattendo i comandanti si ottiene potere per sbloccare le righe di abilità, aggiungendo almeno una variante al solito faccio tutte le missioni di fila per finire in fretta, in quanto più si va avanti più gli Uruk diventano tosti da battere, e quindi diventa necessario sbloccare con il potere dei comandanti le nuove abilità.

Ecco un video di una sessione di game giusto per farvi capire di cosa parliamo!


Non voglio spoilerare altro, spero solo di avervi incuriosito abbastanza da spingervi a provarlo, nel complesso avendo amato la serie di Arkham e il suo sistema di combattimento, anche questo suo clone diciamo mantiene la stessa qualità di gameplay, stupenda srtoria, stupenda ambientazione, ottimo background, se gli devo trovare una falla, dico che secondo me è troppo slegato a livello di narrazione, probabilmente è stato più complicato scrivere una storia da zero con il limite della sola zona di Mordor, che variare su tutta la Terra di Mezzo, ecco non riesco a trovare quella continuinità di racconto che invece nei 3 episodi di Batman faceva da colonna portante del gioco.


Detto ciò, a voi la prossima mossa!


Stay Tuned!


Lorenzo

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Sin City

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Sin City

 

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Dopo aver macinato centinaia di miglia nel deserto del Mojave, eccola apparire tra i fumi dell’asfalto rovente come un miraggio, 4 anni sono passati dal nostro primo incontro, lo skyline è mutato ma rimane sempre lei, plateale, palcoscenico di un teatro di magie, chiamatela come volete:  Sin City, la città del peccato, The Entertainment Capital of the World o più semplicemente Las Vegas.

Dò un colpo d’occhio al termometro dell’auto prima di scendere, 46 gradi, ma non bastano a fermare il mio entusiasmo, il respiro per pochi secondi viene a mancare, un po’ per l’emozione, ma soprattutto per il caldo…eccomi di nuovo qui. Sono solo le cinque del pomeriggio, la città giocattolo deve ancora accendersi, tutto è sotto uno stato catatonico di calma apparente…fa troppo caldo per restare fuori, basta entrare in uno dei tanti hotel casinò per rendersi conto che siamo nella città che non dorme mai, gli hotel sono collegati tra loro da gallerie con scale, tappeti mobili e addirittura da una monorotaia, per evitare ai preziosi ospiti di uscire nella calura, mi ha sempre dato l’idea di un "formicaio dei balocchi"!!

Milioni di occhi, ipnotizzati davanti alle slot machine psichedeliche ed ai tavoli da gioco…occhi lucidi, speranzosi, in attesa che a bussare loro la spalla non sia solo la cameriera con il cocktail ma la tanto attesa Dea Bendata.

Il sole tramonta specchiandosi sui palazzi, rendendo il famoso Trump l’hotel ricoperto di specchi d’oro, ancora più scenografico.

Las Vegas è composta per lo più da Hotel, uffici e casinò di ogni genere, le abitazioni dei residenti si trovano nella downtown.

Il mio sguardo va oltre la parete di vetro che da sulla city, mi trovo al trentacinquesimo piano della suite dell’hotel The Signature at MGM,  una vista mozzafiato, quel piccolo mondo artificiale mi porta in un sogno, Venezia con i suoi canali e gondolieri, Parigi, Londra, le città più belle e romantiche del mondo sono state ricreate alla perfezione, un miscuglio di epoche perfettamente integrate tra loro, navicelle spaziali e navi piratesche tutto li davanti ai miei occhi, le luci si accendono come per magia e i palazzi prendono vita,  le strade vengono invase da un fiume di persone, la musica è nell’aria, lo spettacolo inizia…buonasera Las Vegas!!!

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Il caldo è sempre pressante, il vento asciutto costantemente presente, aiuta bere, l’acqua sembra non bastare mai.

Questa città non delude e al contrario di quello che può sembrare non è solo gioco d’azzardo e perdizione, offre un infinità di alternative, teatro, spettacoli di ogni genere, ottimo cibo, è una gara tra colossi, i grandi hotel combattono a suon di chi ha la piscina più lunga e con più cascate,  chi ha le fontane più alte e con più giochi d’acqua,  chi ha il miglior buffet sulla piazza e chi le migliori sale da gioco….il lusso la fa da padrone…

È impressionante come dal nulla sia potuta nascere quest’oasi del divertimento, 19 dei 25 hotel più grandi del mondo come numero di stanze percorrono la Las Vegas Boulevard South o meglio nota come la Strip, sono 65.000 le stanze totali a disposizione dei turisti.

Las Vegas sconvolge il modo di pensare l’Hotel rendendolo non solo un luogo dove riposare e rifocillarsi, ma lo trasforma in un vera e propria mini città interattiva, all'interno troverete Teatri con gli spettacoli più famosi al mondo (non per niente è il sogno di qualsiasi artista quello di potersi esibire su uno dei palchi di Vegas), potrete ballare nelle famose discoteche o nei party in piscina, giocare d’azzardo senza mai dovervi alzare dalla sedia per ordinare da bere o mangiare (a proposito i giocatori non pagano i drink in quanto offerto dagli hotel), troverete parrucchieri, SPA, centri commerciali, cappelle dove sposarvi con pochi dollari  e addirittura le montagne russe…

Tutto questo porta a chiederci: “Si va bene…ma a quali cifre??” abbordabili, soprattutto in settimana, aumentando un po’ nel week end, potrete trovare ad esempio una  junior suite in un 4 stelle a €30 a persona in un hotel come il Club de Soleil, mentre per chi volesse vivere  “una notte da leoni” nel lussuosissimo e imponente Caesar's Palace lo potrà fare con 105 € a notte, il tutto porta a pensare che Sin City punti i suoi guadagni principalmente sul gioco, permettendo a qualsiasi cliente di vivere questa città.

Dove mangiare:

Vegas sicuramente non scarseggia in quanto a punti di ristoro, ma è d’abitudine frequentare i famosi buffet che offrono gli hotel alla cifra di 30 $ circa a testa, sono aperti dal mattino alla sera, io consiglio il buffet dell’MGM Grand dove potrete mangiare in un ambiente lussuoso e accogliente, l’infinita quantità di cibo e bevande che troverete vi lascerà a bocca aperta, dalle ostriche al filetto, dai piatti etnici a quelli italiani, per non parlare dei dolci che sembrano dei veri e propri capolavori di bellezza e bontà!

Sempre all’interno dell’MGM troverete il “Rain Forest” la catena di ristoranti sparsa per il mondo, il locale è una vera e propria foresta nel vero senso della parola, offrono piatti di carne e pesce a prezzi abbordabili…mangerete tra elefanti e scimmie meccaniche, è un’esperienza divertente  soprattutto per i più piccoli…(3799 S Las Vegas Blvd, Las Vegas, NV 89109, Stati Uniti).

Se volete fare un tuffo nel passato e cenare dove Marilyn Monroe, Elvis, Frank Sinatra e molti altri passavano le loro serate dovete andare al Golden Steer (308 W Sahara Ave, Las Vegas, NV 89102), una Steak House che offre dell’ottima carne in stile americano in un ambiente elegante e retrò a prezzi  che variano dai 32 ai 47 €, consigliata la prenotazione.

Gratis e non:

La foto di rito sotto il famoso cartello che vi dà il benvenuto “Welcome to Las Vegas” non può mancare magari da novelli sposini, visto che Las Vegas vi offre la folle possibilità di sposarvi in mille modi diversi ad esempio con 50 $ senza nemmeno scendere dall’auto in un “drive thru” o in qualche tipica cappella da film, o perché no in elicottero sopra le luci della city!

Lasciatevi ammagliare dalle Bellagio Fountains, che ogni 30 minuti offrono uno spettacolo impressionante, con tanto di musica e spettacoli..

Passeggiare per la famosa Fremont Street, una delle vie più antiche e conosciute. In origine era il centro della vecchia Las Vegas, oggi è uno dei nuclei metropolitani della città sia per quanto riguarda l’arte che per l’intrattenimento è la seconda via più importante di Las Vegas dopo la Strip, qui potrete vivere la Fremont Experience una passeggiata di 500 m sotto un MEGA schermo che trasmette un cielo azzurro o altri spettacoli come ad esempio un’invasione aliena.

Uno spettacolo consigliato La nuova caduta di Atlantide – il Free Show al Caesars Palace: in cima a una degli acquari più famosi della città viene inscenato lo spettacolo della caduta di Atlantide, offrono alle famiglie un rifugio refrigerante dal caldo della città e al contempo la possibilità di godersi una bella rappresentazione.

The Mermaid Show at the Silverton Vi troverete di fronte al famoso Silverton Aquarium, in cui potrete assistere in diretta ai pasti degli squali e ammirare delle “vere e proprie sirene” che vi delizieranno con i loro abili e aggraziati balli in acqua.

Da non perdere inoltre è l’ Atomic Testing Museum il famoso museo della bomba atomica (http://www.nationalatomictestingmuseum.org/).

Giorgia Fusi

“Las Vegas è diventata l'interpretazione onirica di una città uscita da un libro di fiabe: qui un castello tratto da un racconto per bambini, lì una piramide nera con la sfinge e le luci bianche che fendono l'oscurità come il raggio di un Ufo in manovra d'atterraggio, e dappertutto oracoli al neon e schermi rotanti su cui scorrono messaggi di felicità e fortuna, annunci di cantanti, attori e maghi che si esibiscono stabilmente o in tournée, e luci che scintillano invitanti. Ogni ora un vulcano ha un'eruzione di luci e fiamme. Ogni ora una nave pirata affonda una nave da guerra.” (Neil Gaiman)

 

Video: https://www.youtube.com/watch?v=ry17izGkyFQ

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Gli Hotel più spettacolari del mondo

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Gli Hotel più spettacolari del mondo

 

Bentornati lettori di Forge, l'estate (estate?! Qualcuno ha visto l'estate quest'anno?!) è ormai un lontano ricordo e l'autunno è arrivato dirompente con le sue giornate uggiose.

Per questo numero ho così deciso di proporvi una carrellata dei più spettacolari ed incredibili hotel di tutto il mondo, un modo per evadere con la mente sperando di trovarsi lì, ma anche per dare qualche idea per le vacanze invernali (beato chi ha un budget simile per le vacanze!).

Li ho scelti in base a ciò che più mi ha colpita a livello di architettura e design, ma credo che li amerete anche voi perchè ce ne sono per tutti i gusti!

Buona visione!

 

Katikies Hotel Oia , Grecia

La Grecia in tutto il suo splendore.

Marina Bay Sands, Singapore

Immaginatevi tre enormi grattacieli l’uno di fianco all’altro. Sopra di essi immaginatevi una piscina stratosferica. Benvenuti allo SkyPark, la piscina a sfioro più alta del mondo. 

Como Shambhala Estate Hotel, Bali

Cosa c'è di meglio di una vacanza a contatto con la natura in un hotel interamente progettato per essere assolutamente immedesimato con essa.

Chalet Zermatt Peak, Svizzera

Credo che sia il posto ideale per passare la notte di Natale...

 

Hilton Conrad Maldives

Che commento aggiungere a questa immagine? Ogni tanto l'uomo riesce a dare il meglio di sé...

Loisaba, Kenya

Le stanze sono “en plein air”, con una vista incredibile della natura selvaggia circostante e del cielo stellato africano.

Al Maha, Dubai

Questo è il "parco" dell'Al Maha di Dubai, resort tendato lussuosissimo dove, anche quando è tutto occupato, è difficile incontrare qualcun altro. Le suite sono tende enormi con piscina privata che danno l'idea di essere soli tra dune e palme.

Dihan, Francia

Un bosco di querce, castagni e pini vicino al mare della Bretagna e un "campeggio" con tende come queste, sfere trasparenti sospese tra gli alberi a 1,50 metri.

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Hotel Kakslauttanen, Finlandia

Una sola parola: ROMANTICOOOOO!

Hotel Grotta Palazzese, Italia

Un po' di patriottismo nella scelta di questo hotel che merita davvero una visita.

Ice Hotel – Jukkasjärvi, Svezia Consigliato a chi non teme il freddo...

Ice Hotel – Jukkasjärvi, Svezia

Consigliato a chi non teme il freddo...

  Città del mare, Palermo Un tuffo dove l'acqua è più blu, niente di più...

 

Città del mare, Palermo

Un tuffo dove l'acqua è più blu, niente di più...

    Siete pronti a partire? Valentina Poerio   Credits: www.gencept.com www.designmag.com www.mondodesign.com. cliccalafoto.blogspot.com www.comohotels.com www.stampandonet.com

 

 

Siete pronti a partire?

Valentina Poerio

 

Credits:

www.gencept.com

www.designmag.com

www.mondodesign.com.

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www.comohotels.com

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TUTTI NOI “FACCIAMO” MODA!

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TUTTI NOI “FACCIAMO” MODA!

TUTTI NOI “FACCIAMO” MODA!

Eh già, tutti noi “facciamo” moda, cosa intendo con questa frase?? Intendo dire che la moda la fa anche chi dice di non seguire la moda, la fanno anche i senza tetto, i nomadi, i modaioli, gli stilisti, i creativi e non, i sempre ordinati e i disordinati del tipo :”sono in ritardo, non trovo la maglia” ed escono con le prime  cose che trovano, l’elenco è ancora lungo!

Lascerò volutamente da parte il discorso dei media e del business, parlerò di quello che è il pensiero collettivo, di ciò che non è percepibile a tutti, parlerò della creatività comune e delle ricerche che stanno dietro a tutto questo!

Tutti noi abbiamo un ruolo ben fondamentale nel mondo moda, non solo perchè siamo produttori o venditori e consumatori, ma anche perchè svolgendo la nostra vita quotidiana, con le nostre esperienze, le nostre emozioni trasmettiamo delle sensazioni. A qualcuno di voi sarà sicuramente capitato di chiedersi, da dove nascono le tendenze? Chi decide che andrà il colore viola  e il pantalone a zampa? Ebbene dietro a tutto questo ci sono delle persone che studiano, osservano e fanno ricerca su come gira il mondo!!! Ogni epoca storica ha avuto uno stile d’abbigliamento, ora con la globalizzazione si è tutto un po’ mischiato, e per fortuna dico io!!!

Disastri climatici, cambiamenti economici, guerre, incremento del benessere, e così via influenzano le nostre vite; grazie hai *cool hunter, persone tra i 20 e i 40 anni, che osservano e documentano i nuovi trend che emergono dalla strada, captano le caratteristiche di quel paese o di quella città che hanno probabilità di affermarsi a livello globale e quindi diventare moda e inoltre grazie anche ai sociologi, psicologi che studiano tutto ciò che ci influenza, ciò di cui abbiamo bisogno e avremo bisogno; essendo in tanti e diversi i bisogni sono differenti ed ecco che ogni bisogno viene studiato, gli si da forma con colori, tessuti, bottoni, materiali di ogni genere, ecco che i veri creativi (intendo quelle persone con la giusta sensibilità di percepire le emozioni e che sono in grado di trasmetterle) captano e tramutano il tutto in concetti, che vengono divisi e messi in quadernoni detti quaderni di tendenza, che molte aziende compreranno per lavorare sul proprio prodotto che andrà a soddisfare un nostro bisogno, si può dire che sono dei facilitatori a mio parere!

Un mio pensiero personale è che oltre a questi quaderni molto utili, c’è un pensiero, una sensibilità comune, parlando sempre di arte spesso si vede come  due o più persone estranee creano qualcosa di simile nel concetto e nella forma, sarò pazza ma mi piace pensare che ci sia un filo invisibile che accomuna tutto!! 

 

* http://www.studenti.it/lavoro/comediventare/cool_hunter.php

per saperne di più:   http://it.wikipedia.org/wiki/Coolhunting

 

Immagini:

http://www.thecoolhunter.net/images/stories/_2007/sttrt.jpg

http://www.p-m-studio.it/s/cc_images/cache_27124295.jpg?t=1392915283

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Italy in a "frame": il primo film girato dagli italiani

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Italy in a "frame": il primo film girato dagli italiani

Italy in a day è un progetto realizzato da Gabriele Salvatores insieme a tutti quegli italiani che il 26 ottobre 2013 hanno deciso di filmare un pezzo della loro vita, raccontando in pochi frames paure, emozioni e speranze, per tentare di far parte di questo film collettivo. Si tratta di un esperimento che trae ispirazione da Life in a day, prodotto da Ridley Scott e realizzato dal regista Kevin Macdonald in collaborazione con Youtube nel 2011: il primo Social Movie della storia.

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I video inviati dagli italiani sono stati circa 45.000, per un totale di 2.200 ore di girato, poi selezionato e montato in un lungometraggio di 94 minuti che vuole raccontare ventiquattro ore nella vita degli italiani. Nessun limite sui mezzi da utilizzare, e infatti accanto a riprese professionali vediamo video distorti, fuori fuoco, realizzati col cellulare o altri mezzi di fortuna. 

italy bimba.png

Italy in a day è una riflessione sull'esistenza, ma soprattutto un inno alla vita: pochissime le scene intrise di tristezza, e in fondo era prevedibile che i registi di questi selfie in movimento volessero trasmettere sensazioni positive. Quello che emerge immediatamente è il valore della famiglia, soprattutto dalle tenere immagini di quei bambini che stupisce vedere così numerosi, visto il basso tasso di natalità nel nostro Paese. È un'Italia che decide di enfatizzare valori come appunto la famiglia e la speranza, omettendo il degrado sociale che attraversa il Paese. Manca totalmente la televisione, la politica, e stranamente anche la cultura: solamente pochi secondi sono dedicati a cinema e teatro, nonostante il giorno prescelto fosse un sabato.

È certamente un'Italia in parte stereotipata, dove la donna ricopre il ruolo di compagna amorevole, madre e nonna, mentre l'uomo si impegna a salvare vite umane o a scoprire nuovi mondi. Ma, in fondo, questa è una diretta conseguenza dell'esperimento lanciato da Salvatores: Italy in a day riesce a raccontare anche questo grande cambiamento culturale ed antropologico in cui riprendere la propria immagine è entrato a far parte della routine e diventa un modo per mettersi in mostra. Per questo, alcuni video appaiono un po' troppo impostati, stonando con il carattere emozionale del film e rischiando di dirottarlo verso un'Italia fintamente positiva e solo apparentamente inconsapevole di ciò che accade intorno a lei. E infatti sono presenti, anche se in maniera minore, testimonianze di un'Italia che lotta (o tenta di farlo) per difendere i propri diritti, a dispetto delle difficoltà.

Rispetto alla versione americana, realizzata ormai tre anni fa, che cercava di rappresentare il mondo nella sua totalità, l'esperimento italiano offre una panoramica più (de)limitata ma in un certo senso anche più intima e vicina allo spettatore italiano. Nonostante porti dentro di sé il rischio del politically correct, Italy in a day è un film colmo di momenti straordinari che riescono a commuovere sinceramente, come quello in cui un'anziana donna malata di Alzheimer, non riconoscendo il figlio, gli chiede: "Sei un angelo, Gabriele? No? Però lo stai diventando...". L'intento di Salvatores è quello di mostrare la bellezza del quotidiano, che risiede nelle piccole cose: in fondo, è dalla percezione del particolare che si può passare all'universale.

Il regista Gabriele Salvatores

Il regista Gabriele Salvatores

È notizia recente che anche la Germania, la Francia e Israele vogliano riprendere la stessa idea: in effetti il format è attraente e il successo praticamente assicurato. Italy in a day, prodotto da Rai Cinema, Indiana e Scott Free, è stato proiettato fuori concorso alla 71 Mostra del Cinema di Venezia ed è uscito nei cinema italiani il 23 settembre 2014.

È visionabile liberamente a questo link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-04a7c367-24c4-4a90-8794-88d6faa759a9.html

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La Promenade du Paillon. Un corridoio verde per Nizza

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La Promenade du Paillon. Un corridoio verde per Nizza

Nizza - Veduta d'insieme

Nizza - Veduta d'insieme

Qualche mese fa ho passato qualche giorno a Nizza, famosa città de la Côte d'Azur di circa 340.000 abitanti situata poco distante dal Principato di Monaco; qui ho potuto ammirare un interessante progetto di riqualificazione urbana che ha visto come protagonista la zona centrale della città; sto parlando de “La  Promenade du Paillon” situata vicino a Place Masséna (Piazza centrale di Nizza)  inaugurata, dopo 2 anni di lavori,  il 26 Ottobre dello scorso anno.

Ho trovato Nizza una città frizzante e in pieno e continuo mutamento, infatti in poco tempo è riuscita ad incamerare gli effetti positivi della rivoluzione culturale, architettonica ed artistica di cui sta vivendo trasformandoli in un polo turistico all’avanguardia secondo solo a Parigi.

Nice, come la chiamano i francesi, è stata fonte di ispirazione per i maggiori esponenti dell’impressionismo quali Cézanne, Van Gogh e Matisse e per scrittori del calibro di Hemingway, Mann e Fitzgerald, colpiti soprattutto dal fascino penetrante della sua luce calda e mediterranea.

Proprio  in questo splendido scenario marino le amministrazioni, negli ultimi anni, hanno voluto puntare su una strategia di crescita basata principalmente sulla protezione dell’ambiente naturale e sullo sviluppo sostenibile, sia  dei trasporti che dei nuovi edifici in modo da far diventare Nizza un punto di riferimento sotto il punto di vista ecologico candidandola come la città più verde del Mediterraneo.

Per soddisfare questo requisito sono stati concepiti più di 100 ettari di Verde urbano distribuiti: nei Parc d’Estienne d’Orves, nei Parc Liserons e nel Coulée Verte (il corridoio verde), che collega il Museo d’arte moderna e contemporanea (MAMAC) al Teatro de Verdure e alla Promenade des Anglais.-

Cours Saleya

Cours Saleya

La città è divisa in 2 parti: la città moderna a ovest e quella antica con il suo suggestivo porto a est. La parte vecchia è costituita da una moltitudine di stradine tortuose che culminano in vivaci piazzette barocche; il luogo più importante risulta essere Cours Saleya,  passeggiata percorsa fin dal ‘700 dall’ alta società nizzarda ed ora sede del rinomato mercato dei fiori riconosciuto in tutta Europa;

Il Centro è rappresentato da Place du Masséna progettata intorno ai primi dell’ 800 e segna il confine della città ottocentesca con la vielle ville; ed è proprio qui che sorge l’imponente progetto di Michel Péna.

La piazza con la sua originalità propone il concetto di “Giardino fertile” grazie alla sua abbondante vegetazione e al legame sociale che instaura tra le persone che vivono nel quartiere. 

Il grande protagonista del progetto, in questo caso,  è il torrente Paillon, il cui letto è stato interrato in più fasi dal 1864 al 1972; questo corso d’acqua è stato molto significativo negli anni passati, infatti divideva la città vecchia da quella nuova. L’architetto francese ha avuto l’interessante idea di farlo tornare “in vita” e rivisitarlo in chiave moderna nel suo particolare progetto.

Con questa grande opera di rinnovamento di architettura urbana si sono ricreati gli antichi bacini del torrente demolendo un parcheggio multipiano e la stazione delle corriere in modo da avere un’ampia apertura prospettica verso il mare.
L’antico corso d'acqua però viene sapientemente sostituito da una lunga "colata" di verde costituito, in primo luogo, da un prato cittadino allestito con bellissimi giochi in legno per bambini, e in secondo da un prato calpestabile con alberi di pregio che ne segnano il confine; si crea così un enorme polmone verde di 65.000 m² con olivi, magnolie, palme, piccoli arbusti e aiuole fiorite che fanno da sfondo a gazebi sotto i quali ci si può sedere per prendere un po’ di sole estivo.
La cosa particolare che mi ha fortemente colpito è lo splendido "Miroir d'eau" uno specchio d'acqua di 3000 m² su cui prendono vita 128 getti che creano divertenti giochi acquatici, di notte definiti ed arricchiti da incantevoli effetti luminosi. 

E’ stato molto divertente vedere adulti e bambini inzuppati completamente ed immersi nelle fontane a pavimento della piazza ed ammetto che anch’io non  resistito alla tentazione di sentire sulla mia pelle il rilassante getto dell’acqua nebulizzata.

La  Promenade du Paillon è da includere in quella ristretta categoria di luoghi che ti catturano il cuore; infatti essa rappresenta un luogo di “delizia”, una piazza dove poter passeggiare in una quiete e una serenità che non sempre è possibile ottenere nelle grandi città

Trovo che anche grazie al gradevole clima della costa azzurra, in questo corridoio verde si trovano accostamenti di piante arboree e arbustive provenienti da zone mediterranee e tropicali saggiamente ben disposte ed accostate ottenendo un risultato più che soddisfacente.


FONTI IMMAGINI:

http://1.bp.blogspot.com/-RMj_aZWd_aM/UKZVsJXD1LI/AAAAAAAAERo/Qs8FhNxBjm4/s1600/nizza.JPG

http://it.nicetourisme.com/resources/block/bb/thumbs/1087_0_4d92f9c21b884_fe6f54f91e63f9576787f08e444fe629b4920025.jpg

http://www.attikainternational.com/blog/news-from-nice/nice-s-new-promenade-renaming-nice-s-new-city-centre-park.html

http://www.nicematin.com/nice/la-promenade-du-paillon-inauguree-ce-samedi-a-nice.1490626.html


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